nelle guerre napoleoniche (3) - Il mondo degli Schuetzen

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nelle guerre napoleoniche (3)

Il tirolo e la sua storia > L'epopea degli Schuetzen
L'epopea degli Schützen nelle guerre napoleoniche (3)

tratto da
"La tradizione degli Schützen nel Tirolo di lingua italiana" Erich Egg
volume pubblicato dalla Compagnia Schützen "Major Enrico Tonelli" di Vezzano (TN)
Grafiche Futura Mattarello (TN)

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 L'imperatore Francesco II accordò ai tirolesi (i suoi "carissimi e fedelissimi sudditi, che con le loro gesta avevano meravigliato tutta l'Europa") una medaglia al merito in argento di due classi (la piccola e la grande) da attribuire ad ufficiali ed uomini che si erano particolarmente distinti per le loro gesta eroiche. La medaglia reca sulla fronte l'immagine dell'imperatore e la scritta "TYROLIS AB HOSTE GALLO UNDIQUE POLITA ANNO MDCCXCV" e sul retro "PRO FIDE, PRINCIPE ET PATRIA FORTITER PUGNANTI".
  La lista completa dei decorati è custodita nel Tiroler Landesmuseum ad Innsbruck. Eccone un estratto, che comprende i decorati trentini   di medaglia "grande":
- capitano Carlo Minius della Compagnia SchiHzen di Dro - battaglia di Sover;
- maggiore Fedrigoni per il coraggio dimostrato e per meriti organizzativi;
- capitano Franz Liebener della Compagnia di Primiero - battaglia del 17 ottobre 1796;
- Giuseppe Calduzzo di Terragnolo ed i capitani Pietro Portalotti, Giuseppe Belluti e  Pietro Bellinsegni - battaglia del monte Baldo;
- capitani Vincenzo Composta e Bernardino Dal Ponte, tenente Battisti e capitano Baldessari de Baroni;
- tenente Antonio Bosso - Compagnia di Ivano (cap. Grassi);
- capitano Felice de Riccabona - Compagnia di Fiemme;
- Schütze Pietro Vanzetta, che nella battaglia di Calliano si impadronì di un cannone e lo difese strenuamente contro tre ussari francesi;
- capitano de Valcorsi;
- capitano Vincenzo de Vescovi di Mezzocorona, il suo tenente Lana e l'alfiere Giordani;
- maggiore degli Schützen Benedetto de Ceschi di Primiero;
- capitano Giovanni Battista Garzetta e Domenico Dosso - Compagnia di Rovereto- battaglia del monte Baldo;
- Carlo Hippoliti, commissario in Valsugana;
- capitano Domenico Santuari di Sover ed i suoi tenenti Valentino Faustini e Giovanni Nones;
- alfiere Giuseppe Rosmini :- Compagnia di Caldes;
- capitano Carlo Aloisi de Sebastiani - Compagnia Montereale-Lavis;
- capitano Jacopo Stefani - Compagnia Telvana;
- tenente Eugenio Cattarozzi - Compagnia Telvana;
- capitano Francesco Grassi - Compagnia Ivano;
- capitano Giuseppe Benedetto Paterno - Compagnia Telve;
- capitano Pietro Bartolini, sergente Michele Giacomelli, Corrado Corradini, Jacopo Braito e Francesco Tommasi, tutti della Compagnia di Fiemme;
- capitano Pietro Maini - Compagnia della Valle di Gresta;
- tenente Paolo Tomaselli - Compagnia Schiitzen di Strigno;
- capitano Antonio Andreotti di Rovereto;
- sottufficiale Giovanni Battista Nicoletti, caporale Andrea PIacer, Domenico Arlank e Domenico Perotti - Compagnia Garzetti - battaglia di Rivoli;
- capitano Jacopo Fiumi - decorata anche la bandiera della compagnia;
- tenente Belluti e maresciallo Busarello - Compagnia di Primiero;
- capitani Sci pio e Ferdinando Bellotti di Folgaria;
- capitano Giovanni Peristi per l'appoggio dato ai militari in quel di Belluno;
- Giacomo Faller - Compagnia di Fassa;
- tenente Francesco Benedetti di Mori - Compagnia di Rovereto;
- capitano Bartolomeo Giovannini - Compagnia di Trento;
- maggiore Lorenzo Sighele e tenente Giovanni Battista Braito di Fiemme;
- capitano Mattia Danna - Compagnia Castelalto;
- tenente Domenico dal Canton - Compagnia Guglielmi;
- capitano Domenico Rochetti - Compagnia Baldessarini (proposto per una ricompensa dall' arciduchessa Elisabetta);
- maresciallo Amadeus Klaus - Compagnia di Lavis;
- capitano Tommaso Fravezzi, tenente Donato Santoni, maresciallo Santo Santini - Compagnia di Arco-Drena;
- sottotenente Giovanni Benedetto Strembo di Rendena - compagnia Caroli;
- capitano Francesco Polidoro, tenente Aloisio Polidoro e sottotenente Luigi Mazzoldo-battaglia, di Fai;
- Andrea Alberti e Antonio Zucchelli - battaglia di Nago;
- tenente Giuseppe Segalla di Riva;
- tenente Tommaso Bresciano di Arco;
- Aloisio Gilli di Brez per aver allestito una compagnia di lavoratori;
- sottotenente Innocenzo von Webern - Compagnia Cavalese;
- sergente Paolo Pizzini, per aver salvato la sua compagnia dalla cattura;
- maggiore Francesco Ducchi di Avio - capitano della Compagnia di Rovereto;
- capitano Bartolomeo Longo - Compagnia Schutzen di Telve;
- capitano Giovanni Aloisio Salvadori - Compagnia di Cles;
- capitano Francesco Rosmini - Compagnia di Rovereto;
- capitano Marco Zanini di Fiavè;
- capitano Baldessarini di Sover;
- alfiere Zorzi della Compagnia di Primiero;
- capitano Andrea Giovanelli e tenente Dalle Mule - Compagnia Montereale Lavis - decorata anche la bandiera della compagnia.

Ed ecco i decorati con la medaglia "piccola":
- 3 sergenti e 12 uomini della Compagnia di Mezzocorona;
- 19 uomini della Compagnia di Sover;
- 10 uomini della Compagnia di Lorenzo Sighele di Fiemme;
- 14 uomini della Compagnia del maggiore Sebastiani;
- 27 uomini della Compagnia del capitano Fiumi che a Rivoli conquistarono un  cannone: per 3 dei caduti nella battaglia la medaglia venne consegnata ai figli;
- 2 uomini della Compagnia di Primiero;
- 7 uomini volontari della Compagnia del capitano Giovanni Peristi che  combatterono con 1'Armata al di fuori dei confini del Tirolo fino a Belluno;
- gli ScharfSchützen Leonardo Passato e Bertolotti della Compagnia Guella;
- 3 sottufficiali e 2 comuni della compagnia del capitano Francesco Poli doro  per la battaglia di Fai;
- Antonio Leoni di Terragnolo della Compagnia Schtitzen Cazzan;
- il tiratore scelto Vigilio Bertolas di Cles;
- Paolo de Luca dell Compagnia di Primiero;
- 12 uomini della Compagnia Montereale-Lavis.
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