Alcuni viaggi - Il mondo degli Schuetzen

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Alcuni viaggi

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2019
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2019_10_24 - visita all'abbazia di Praglia, Il borgo Arqua Petrarca con la casa e la tomba del Petrarca
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2019_09_26 Monte Rujoch - giro ad anello partenza dal passo Redebus - malga Pontara - passo Polpen (1939 m – vecchio rudere) - Uomo Vecchio (2233 m – grande ometto) - Monte Rujoch (2415 m) - Monte Schliverai Spitz (2432 m) - Rifugio Sprugio-G.Tonini (1906 m) - Malga Stramaiolo Alta (1737 m) - malga Pontara (1.630 metri) - Passo Redebus.
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2019_09_20 Cima d'Asta. Salita alla cima d'Asta da Marla Sorgazza
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2019_09_17 Cima Fregasoga. Salita alla cima da Brusago
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2019_09_15 Venezia. Visita alla città
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2019_09_04 Monte Croce. Salita alla cima da Brudago (TN)
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2019_08_27 Ferrara. Visita alla città di Ferrara in occasione della festa "Giostra del Monaco" presso il "baluardo di Santa Maria" ez fortezza. Nella serata, in occasione dei 500 anni della sua morte, si è tenuto un "Processo a Lucrezia Borgia" con l'intervento di Elena Bianchini Breglia, Roberta Iotti e Alessandro Gulinati.
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2019_08_26 Rif Furtschaglhaus. sulla via per il rifugio Furtschaglhaus mt. 2295 Zillertal (Austria).
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2019_08_24 Rif. Berlino. sulla via per raggiungere il rif. Berlino in Zillertal (Austria).
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Castel Tratzberg – s’innalza sopra la valle Inntal ed è un vero gioiello del rinascimento.
Castel Tratzberg, con i suoi 6.800 m², troneggia tra le località Jenbach e Schwaz. Già nel XIII secolo il castello venne menzionato per la prima volta in documenti ufficiali. Oggi Tratzberg conta tra le strutture più belle dell’arco alpino costruite in stile gotico e rinascimentale, e stupisce con il suo cortile ampiamente decorato e le splendide camere rinascimentali. Il castello ebbe vari proprietari nel corso dei secoli.
Verso la fine del XV secolo passò in possesso dell’imperatore asburgico Massimiliano I. A seguito di un incendio nel 1492 d. C. la struttura venne quasi completamente distrutta. L’imperatore però fece scambiare le rovine con un castello dei ricchi fratelli Veitjakob e Simon Tänzl, i quali già nel 1500 fecero costruire la prima parte dell’odierno Castel Tratzberg in stile tardo-gotico. Nel XIX secolo il castello giunse infine nelle mani dei Conti Enzenberg, ai quali appartiene ancora oggi. Tratzberg serviva come palazzo di caccia sia per l’imperatore Massimiliano I (XV secolo) sia per la famiglia Fugger (XVI secolo).
Ma non solo il castello stesso con il suo tetto coperto di scandole e lo splendido cortile vale la pena visitare, vi aspetta anche una peculiarità: un albero genealogico della famiglia asburgica con ben 148 ritratti dei membri nella Sala della Casa d’Asburgo (Habsburgersaal). Inoltre si possono ammirare la Sala della Regina con un passaggio segreto, una sala di caccia e la sala d’armi. Tramite una guida audio potrete conoscere la storia movimentata del castello nel corso dei secoli. Una visita speciale invece viene offerta ai bambini, che possono incontrare un vero cavaliere! E se volete arrivare a Castel Tratzberg in modo originale: il trenino “Tratzberg-Express” vi porta dal ristorante Schlosswirt fino al castello.
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2019_08 foto varie scattate in agosto in alcuni luoghi del Trentino e Sud Tirolo
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2019_07_21 Alcune foto dall'Abruzzo -  Giulianova - Santuario Madonna dello Splendore - Duomo di San Flaviano Santuario del Volto Santo, Manopello - Abbateggio centro storico ed il santuario Madonna dell'Elcina. Caramanico Terme, centro storico, duomo S. Maria Maggiore Chiesa di San Tommaso - Fonte Natale PE Chiesa di Santa Maria de' Centurelli - Caporciano Grotte di Stiffe
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2019_07_01 la chiesa di Predazzo
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2019_06_26 Latzfonser Kreuz - salita al rifugio Latzfonser Kreuz e cima San Cassiano dal parcheggio Jochalm.
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2019_03_20 Addolorata Di Castelpetroso - La storia del Santuario di Maria SS. Addolorata inizia il 22 marzo 1888, giorno in cui la Vergine apparve per la prima volta. Due contadine del luogo erano alla ricerca di una pecorella smarrita quando una delle due si trovò di fronte una visione celeste: nel bagliore della luce si riconosceva l’immagine di Maria SS. Addolorata seminginocchiata con ai piedi il Figlio morto, lo sguardo rivolto verso il cielo e le braccia allargate in atto di offerta. Il 26 settembre 1888 Mons. Francesco Macarone Palmieri, vescovo di Bojano, si recò sul luogo sacro per “indagare” sulle presunte apparizioni ed ebbe la grazia di vedere la Madonna Addolorata così com’era apparsa alle due contadine. Era il 28 settembre 1890 quando venne posta la prima pietra del Santuario di Maria SS. Addolorata di Castelpetroso e Mons. Francesco Macarone Palmieri, nel corso di una solenne celebrazione, diede ufficialmente il via ai lavori. La consacrazione, invece, avvenne solamente il 21 settembre 1975.
Tratto da http://www.santuarioaddolorata.it/
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2019_03_20 Miranda è stata fondata prima del 1000, appartenne alla contea di Isernia nel periodo longobardo ed a quella del Molise durante la dominazione normanna e sveva. Da qui al periodo angioino non si ha alcuna notizia. Nella seconda metà del 1200 una parte del feudo venne concessa a Giovanni De Guissa e l'altra parte ad Andrea D'Isernia da Carlo D'Angiò . Nel 1297 Andrea D'Isernia cedette al De Guissa il Castello di Croce in cambio dell’intero possesso di Miranda. Dopo la morte di Andrea D’Isernia, nel 1316, il figlio Tommaso, prese il possesso del feudo. Alla dinastia dei D'Isernia successe nel 1445 quella dei Di Somma con a capo Nicola Di Somma. Alla sua morte salì al trono il figlio Giovanni al quale successe Troiano, suo primogenito, per opera del quale, nel 1493, iniziarono i lavori di costruzione della Chiesa madre Santa Maria Assunta.  Nel 1525 Troiano morì, gli successe   la nipote Silvia Di Somma alla quale, nel 1528, venne sottratto il trono per l’infedeltà di un vassallo. Nello stesso anno, il principe D'Oranges consegna Miranda nelle mani di Luigi Scriviano. Nel 1532 la popolazione di Miranda ammontava a 435 abitanti. Di lì a poco, il paese, trovandosi nel Demanio, fu messo all'asta e nuovamente acquistato per 9000 ducati dalla corte dei Di Somma, che in quel periodo era governata da Nicolò, zio-cugino di Silvia.La dinastia continuò con Vincenzo, seguito da Gianbattista al quale fu conferito il titolo ducale. Nel 1585 fu edificata la fontana urbana sulla quale venne scolpito l'attuale stemma di Miranda raffigurante due torri accostate, che oggi si trova sulla facciata dell’ufficio postale, mentre prima era rappresentato su una delle porte che accedeva al castello, demolito nel 1950.  Alla morte di Gianbattista si concluse la dinastia dei Di Somma, poiché egli non aveva avuto eredi. A prendere le redini di Miranda furono i Crispano, con Pietrantonio, nipote di Giambattista. Nel 1640 Pietrantonio Crispano morì e il feudo passò al fratello Marcello, visto che Pietrantonio non aveva avuto eredi diretti. In questo periodo Miranda contava circa 730 abitanti. Marcello, in mancanza di figli maschi, lasciò il paese alla sua unica figlia, sposata con un componente della famiglia Caracciolo. Fu così che la famiglia Caracciolo venne in possesso di Miranda. A Giulio Cesare, figlio della Crispano, successe il figlio Francesco, dopo il quale salì al trono la figlia Marianna che sposò Francesco Caracciolo, duca di Altripalda. A quei tempi, Miranda contava 1720 abitanti.  Il 4 giugno del 1786, Marianna morì. Unica erede di Marianna e Francesco era Gaetana, che fu l'ultima titolare del feudo che allora contava 2063 abitanti. Gaetana rimase vedova nel 1796 di Fernando Caracciolo, principe Torella. L'anno successivo si risposò con Onorato Gaetani dell’Aquila d'Aragona, dal quale ebbe una figlia, Marianna, che nel 1810, anno in cui Gaettana morì, divenne unica erede dei suoi beni.  Tre anni prima della morte di Gaetana, nel 1807, Miranda era stata assegnata al Distretto e Governo di Isernia, con il sindaco Filippo Patriarca. Cessato il dominio ducale, il paese si estese man mano sino a formare l'attuale "ferro di cavallo".  Nel 1822 Marianna sposò Giuseppe dei Medici, principe d'Ottaiano, morì il 15 Settembre del 1850. In questo periodo il paese venne arricchito di artistici lampioni alimentati a petrolio, furono pavimentate anche le strade con delle caratteristiche selci bianche. Nel 1835 la popolazione era giunta sino a 2154 persone, mentre nel 1861 scese a 1983. Michele dei Medici, principe di Venafro, duca di Altripalda, principe d'Ottaiano e duca di Miranda, era il primogenito di Marianna e Giuseppe, morì nel 1881.  Suo figlio Giuseppe morì nel 1894 e non avendo prole, lascia i titoli ducali a sua sorella Angelica, moglie del conte Alfredo Monreale, tuttavia ella li cedette alla nipote Teresa Santasilia, moglie di Alessandro Capece Minutolo dei Marchesi di Bugnano. Con gli atti del notar Mancini del 14 Settembre del 1898, il territorio di Miranda fu dato in enfituesi a 60 proprietari mirandesi, i quali assunsero l'obbligo di pagare l'annuo canone di lire 650.000, con il diritto dell’affranco in 10 anni, ma incoraggiati dal sindaco il Cavaliere Ernesto Franceschelli, ne fecero donazione al comune, che attualmente è il possessore dell'intero territorio. Nel 1901 la popolazione ammontava a 2003 abitanti. A causa di questo aumento della popolazione, il castello, che sorgeva sul costone della Prece, venne incendiato allo scopo di utilizzare le sue pietre come base per la costruzione delle case. In quel periodo il comune diede alle strade i nomi che hanno attualmente. Il primo conflitto mondiale del 1915 -1918 vide 28 vittime mirandesi e molti feriti. Nel 1924 il paese ebbe la luce elettrica e l'anno dopo festeggiò l'arrivo dell'acqua potabile della "Fonte della Noce", grazie all'interessamento del sindaco Ruggero Labella. Da questo periodo fino alla fine della seconda guerra mondiale la popolazione mirandese diminuì, anche a causa dell'emigrazione.   Tra il 1928 e il 1936, Miranda cessò di essere un comune autonomo e fu aggregato al comune di Isernia. Anche se i mirandesi versarono sangue per la propria patria durante la seconda guerra mondiale, il paese fortunatamente non venne scosso da bombardamenti, a differenza di Isernia, che venne distrutta sotto gli occhi di molti cittadini mirandesi. I soldati tedeschi a quell'epoca, arrivarono comunque a Miranda, ma solo per rifornirsi di cibo, suini e bovini, sottratti alle poche persone rimaste in paese.
Tratto da www.mirandaisernia.it
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2019_03_19 Venafrio - castel Pandone. Il primo nucleo del castello è una struttura megalitica, i cui resti sono visibili alla base del mastio longobardo. Lo sviluppo del complesso fortificato si ebbe nella seconda metà del X secolo; il conte longobardo Paldefredo e i suoi successori potenziarono la fortezza con l’elevazione di un recinto quadrangolare con almeno due torrioni. Con l’avvento dei Normanni, il castello e il borgo subirono ingenti danni per opera delle truppe di re Ruggero II d’Altavilla.
Nel periodo angioino furono realizzati un fossato e le tre grandi torri circolari a base tronco-conica. Nel 1443, con gli aragonesi, il castello passò alla famiglia Pandone. Il conte Francesco commissionò l’ampliamento del fossato e la costruzione di una braga merlata, mentre Enrico, all’inizio del Cinquecento, trasformò la struttura in residenza, facendo realizzare il loggiato, il giardino, e l’importante decorazione pittorica (1522 – 1527) raffigurante i migliori cavalli del suo famoso allevamento.
Dopo la decapitazione di Enrico per il tradimento verso Carlo V, il feudo passò ad altre famiglie tra cui i Lannoy, che apportarono ulteriori modifiche all’architettura e alle decorazioni, accentuando il carattere residenziale del castello.
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2019_03_18 - L'abbazia di San Vincenzo al Volturno è una storica abbazia benedettina posta nel territorio dei comuni di Castel San Vincenzo e di Rocchetta a Volturno in Provincia di Isernia, nell'Alta Valle del Volturno. e Cerro al Volturno
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2019_03_18 Loreto - La basilica  della Santa Casa è uno dei principali luoghi di culto mariano e tra i più  importanti e visitati santuari mariani del mondo cattolico. Sorge  a Loreto in piazza della Madonna, a 127 metri s.l.m., al termine della via  Lauretana. All'interno della basilica, i cattolici rendono culto di devozione  verso i resti di quella che secondo la tradizione è la Santa Casa di Nazareth,  dove visse Gesù. A questo famoso santuario è collegata la devozione per Maria  madre di Gesù che ha l'iconografia culturale e storica della Vergine Lauretana,  patrona dell'aviazione; tra i numerosi personaggi e santi che vi hanno fatto  visita, si ricordano santa Camilla Battista da Varano; santa Thérèse di Lisieux;  santa Gianna Beretta; tra i papi che hanno visitato la basilica vi sono Giovanni  XXIII, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Il santuario ha la dignità di Basilica  minore pontificia.
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2019_02_16 Mantova - visita alla Biblioteca teresiana ed al palazzo Ducale
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Il santuario di Mariazell è il santuario più importante dell'Austria ed uno dei più importanti di Europa. È costituito da una basilica dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria e contiene una scultura lignea della Madonna, oggetto di venerazione fin dal XII secolo. La chiesa ha, dal novembre del 1907, la dignità di basilica minore.[1] Nel 1103 la località ove sorge Mariazell fu donata al monastero benedettino di St. Lambrecht, i cui monaci iniziarono a costruirvi delle capanne. Secondo la leggenda la fondazione del santuario risale prima del 1157, tuttavia Mariazell fu citata per la prima volta nel 1243. Nel 1266 fu consacrato uno degli altari. La cappella della Grazia e l'immagine mariana La Cappella della Grazia, eretta nel 1690 in luogo dell'antica, prima, capanna, è rimasta tale ancor oggi. È in questa cappella che viene conservata la statua tardo-romanica della Madonna, Magna Mater Austriæ, detta anche Madonna delle campane, scolpita in legno di tiglio. La catena del Rosario libera l'Austria dal comunismo Il Santuario è legato ai drammatici fatti accaduti a Vienna nel decennio tra il 1945 e il 1955. Mentre gli inglesi, esperti e pragmatici, avrebbero voluto contenere l'Urss a Est, l'insipienza americana fermò i suoi carri armati in vista di Berlino per permettere a Stalin di dilagare nell'Europa orientale, occupando anche l'Austria. Il Paese fu diviso in quattro zone, sul modello della Germania, ma quella riservata ai russi era la più importante e vasta, era quella dove stava la capitale stessa. Il ministro degli esteri, quel Molotov che aveva firmato il trattato con Hitler, permettendogli così di scatenare la guerra, disse e ripeté che "Mosca mai si sarebbe ritirata" da ciò che aveva occupato e tutti si aspettavano che, come a Praga e a Budapest, i comunisti organizzassero un colpo di Stato per andare da soli al potere nell'intera Austria. Le stesse cancellerie occidentali sembravano rassegnate. Opporsi significava quasi certamente scatenare una nuova guerra. Ma non si rassegnò un francescano, padre Petrus, che, tornato dalla prigionia proprio in Urss (e avendo conosciuto quindi sulla sua pelle l'orrore di quel regime), andò in pellegrinaggio nel santuario nazionale austriaco, a Mariazell, per avere ispirazione sul che fare per la sua Patria. Lì, fu sorpreso da una voce interiore, una locuzione interna, che gli disse: «Pregate tutti, tutti i giorni, il rosario e sarete salvi». Buon organizzatore, oltre che sacerdote stimato, padre Petrus promosse una "Crociata nazionale del Rosario", nello spirito esplicito di Fatima, che in breve tempo raccolse milioni di austriaci, compreso lo stesso presidente della Repubblica, Leopold Figl. Giorno e notte, grandi gruppi di fedeli si riunivano, spesso all'aperto, nelle città e nelle campagne recitando la corona e la stessa Vienna era percorsa da imponenti processioni mariane, sorvegliate con ostilità dall'Armata Rossa. Gli anni passavano senza che l'occupazione cessasse, ma il popolo non si stancava di pregare la Madonna di Fatima. Ed ecco che nel 1955, all'improvviso, il Cancelliere austriaco fu convocato a Mosca, dove fu ricevuto al Cremlino dal Soviet Supremo. Qui, gli fu comunicato che l'Urss aveva deciso di ritirare le sue truppe e di ridare all'Austria la piena indipendenza. In cambio poneva una sola condizione, che le autorità del Paese che veniva liberato accettarono di buon grado: un "impegno di neutralità" che, tra l'altro, avrebbe portato grandi vantaggi a Vienna, facendola diventare la terza città delle Nazioni Unite dopo New York e Ginevra. I governi occidentali furono colti di sorpresa da una "decisione del tutto inaspettata e unica", sia prima sia dopo: mai, come aveva ricordato Molotov dieci anni prima, mai l'Urss aveva accettato né avrebbe accettato di ritirarsi spontaneamente da un Paese occupato. Furono stupiti politici, diplomatici, militari, nel mondo intero. Ma non si stupirono coloro che da anni pregavano con la "Crociata del Rosario": in effetti, il giorno in cui la notizia del ritiro fu annunciata a Mosca al Cancelliere era un 13 maggio, l'anniversario dell'inizio delle apparizioni di Fatima. Tanto per completare il quadro, lo sgombero totale dell'Armata Rossa fu fissato dal governo comunista per l'ottobre: tra i generali russi (dispiaciuti di lasciare un Paese così bello e strategicamente così importante) nessuno, ovviamente, sospettava che proprio ottobre è, per la tradizione cattolica che risale ai tempi della battaglia di Lepanto, il mese del rosario.
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2019_01_19 Vienna - un piccolo giro per la città. Italienische Nationalkirche Maria Schnee - Wiener Minoritenkirche, Kaiserliche Schatzkammer Wien, Prunksaal der Österreichischen Nationalbibliothek - Vienna
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2019_01_12 Vienna - un piccolo giro per la città
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2018
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2018_09_20 Ala - Palazzo De Pizzini
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2018_09_02 San Marino. Visita alla città.
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2018_09_02 San Leo. Visita alla città ed alla fortezza
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2018_09_01 Urbino. Palazzo Ducale e breve visita alla città
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2018_08_29 Isernia. Breve visita alla città
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2018_07_26 Lungo il Mincio - Borghetto (Valeggio sul Mincio), Mantova, lago superiore di Mantova, Grazie
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2018_06_27 Castelli (TE) e la chiesa di San Donato
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2018_06_27 Campli (TE). visita alla città, museo archeologico  ed alla cattedrale
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2018_06_14 San Romedio. Esposizione ex-voto del Santuario recentemente restaurati
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2018_04_28 visita alla Benediktinerstift Lambach
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2018_04_27 visita alla città di Praga
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2018_04_26 Visita allo zoo ed al museo Hlubokà
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2018_04_26 Visita al Castello di Hluboka
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2018_04_26. Visita alla città di Budweis
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2018_04_25. Visita alla città di Freistadt
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2018_02_25 Enns (AT) e Basilika St Laurenz.
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2018_02_23 Ungheria - visita al castello Schloss Esterhazy
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2018_02_23 - Ungheria. Visita la museo  ISEUM SAVARIENSE (tempio   di Isis savariai)
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2018_01_23 Città di Modenafoto / Bilderfoto / Bilder
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2017_09_30 Stift Seitenstetten



2017_09_30 Ruine Aggstein



2017_09_30 Wallfahrtskirche Maria Langegg



2017_09_30 St. Polten




2017_09_30 Vienna



2017_09_28 Wels (AT)
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2017_08_15 Cattolica - alcune foto della spiaggia   -   videofoto / Bilderfoto / Bilder

2017_08_27 Bergamo e  dintorni. Convento di Astino, Paladina, Santuario di Sombreno,  Bergamo città alta, valle Imagna loc. 3 faggi, Santuario Madonna Addolorata  della Cornabusa.
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2017_08_17 Abbazia di Neustift (Brixen)
L'abbazia agostiniana di Novacella (Augustiner-Chorherrenstift  Neustift in tedesco, nel comune di Varna, nelle immediate vicinanze  di Bressanone, nella provincia autonoma di Bolzano, è una delle più prestigiose  abbazie del nord Italia e dell'Arco Alpino, oltre che un grandioso complesso di  edifici religiosi e civili. Nel maggio del 1956 papa Pio XII ha elevato la  chiesa abbaziale alla dignità di basilica minore.
Il convento di Novacella è stato fondato nel 1142 dal vescovo della diocesi di  Bressanone beato Hartmann, già preposito dell'abbazia di Klosterneuburg, con  l'aiuto del burgravio di Sabiona Reginbert e della sua consorte Christina.  L'abbazia appartiene alla Congregazione Lateranense Austriaca dei Canonici  Regolari di San Agostino.
L'edificio è stato diverse volte ricostruito e ampliato fino a tutto il  Settecento. L'Abbazia, fin dalla sua fondazione, è stata un luogo di ricovero  per i pellegrini provenienti dal Nord Europa e diretti verso Roma e  la Terrasanta, dopo la dura prova dell'attraversamento dei valichi alpini.
Nel 1445 vi fu sepolto il noto poeta tardomedievale Oswald von Wolkenstein.
A seguito della soppressione degli ordini religiosi, voluta dalla rivoluzione  francese e attuata da Napoleone, molte abbazie vennero soppresse in Europa.  L'Abbazia di Novacella fu soppressa dal governo bavarese, allora regnante  nel Tirolo, nel 1807Con la riunificazione del Tirolo all'Austria l'Abbazia fu  ripristinata e reinvestita dei suoi diritti e beni con l'editto  dell'Imperatore Francesco I (1816).
Da quasi mille anni i Canonici Regolari di Sant'Agostino si occupano  dell'educazione dei ragazzi. Infatti l'Abbazia è tuttora sede di un collegio con  scuola media frequentato da studenti provenienti da Bressanone e da varie parti  della provincia di Bolzano.
Da ormai più di trent'anni la vocazione educativa si rivolge anche alle persone  più adulte, infatti dal 1970 nell'abbazia esiste un Centro Convegni. È inoltre  stato istituito un centro per la pastorale del turismo e per l'apostolato  biblico, oltre ad un centro ecologico (ÖZN - Ökozentrum Neustift) fondato  nel 1988.
Oggi si visitano la grande chiesa barocca dedicata alla Madonna, ricca di opere  d'arte, e gli stupendi saloni della Prelatura. Dal 2004 anche il giardino  storico è stato riaperto al pubblico dopo lavori di restauro e valorizzazione  (nel triennio 2000-2003).
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017_08_08 Baviera - alcune località della baviera:
Kelheim - Befreiungshalle - Kloster Weltenburg - Regensburg - Burg Prunn - Passau - Burghausen
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2017_07_23 Abruzzo - Alcune città  dell'Abruzzo. Civitella del Tronto, Atri e Teramo.
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2017_06_21 Arco - Festa Della Musica.
La Festa della Musica  nacque in Francia, grazie ad un’iniziativa del Ministro della Cultura francese  il 21 giugno 1982. I musicisti furono invitati ad esibirsi gratuitamente per le  strade, nelle piazze, nei giardini, nelle corti, nei musei, nei castelli e anche  negli ospedali e nelle case di riposo. In quest’occasione si ebbe anche modo di  suggerire alle grandi istituzioni musicali (orchestre, opere, cori, ecc..) di  aprirsi a nuovi spazi e nuovi generi.
Da quel giorno, Festa della Musica è diventata una  grande manifestazione popolare, gratuita, aperta a tutti i musicisti, dilettanti  o professionisti, che desiderino esibirsi; il 21 giugno di ogni anno milioni di  persone partecipano a questo evento, che mescola tutti i generi musicali e si  rivolge alla gente con l’obiettivo di diffondere la pratica musicale e di  familiarizzare giovani e meno giovani, di tutte le condizioni sociali, alle  diverse espressioni musicali.
Il successo di questo evento culturale ha portato la Festa  della Musica a diffondersi in 30 anni in più di 130 paesi ed in circa 400  città del mondo. La forza di questo evento ha dato origine ad un progetto  Europeo, al quale partecipano già numerose capitali europee.
  sito ufficiale Festa della musica
alcuni pezzi:
Ledro Folk   1  -  2  -  valzer lento  -  polka
altri partecipanti:
1   -   2   -   3   -    4   -   5   -   fisarmonica
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02-03_06 Belgirate (VB) Lago Maggiorefoto / Bilderfoto / Bilder

25_05 Castel Juvalefoto / Bilderfoto / Bilder

18_04 Siena
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16_04 Toscana
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       2016
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2016_08_27 Lusens (Tirolo Austria)
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13/08 - Meransen - Seefeld Spitze
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11/08 - Hasenhorl Spitze - Ultental Sud Tirol
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02/08 -  Gsies Tal (BZ) Sud Tirol
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01/08 -  Ahrntal (BZ) Sud Tirol
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30/07 -  Rain in Taufers (Brunico)
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28/07 -  salita al Hochfeiler Spitze. Giornata di acqua e   nebbia
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24/07 -  Sarentine orientali. Schutzhaus Latzfonserkreuz con il   santuario. Rifugio Radlsee Hutte.
Il Santuario:
Situato a 2.296 metri si trova il santuario, costruito in forme   neogotiche. Il tetto bianco e rosso è visibile nella cornice delle   montagne e dei prati verdi. È il santuario più alto in Europa e la sua   storia inizia molto prima di quella del rifugio. Nel 1700 si ergeva   sulla sommità una croce, rappresentante il crocefisso del Cristo Nero,   proveniente in origine da una tomba a Lazfons. Circa quarant’anni dopo,   si rese possibile, anche grazie a donazioni da parte dei pellegrini, la   costruzione di una piccola cappella votiva. Un secolo dopo si ampliò   l’edificio, costruendo il santuario in forme neogotiche che ancora oggi   rappresenta un amato luogo di pellegrinaggio nel maestoso scenario del   Monte Ritzlars.
Le 3 piccole campane provengono dall’officina Grasmair di Bressanone e   ogni domenica suonano l’inizio della Santa messa. La Chiesa accoglie   anche i pellegrini che dalla baita Saltner, sopra il rifugio di Chiusa,   raggiungono attraverso una Via Crucis di 15 tappe il Santuario di Santa   Croce di Lazfons.
La devozione all’icona del Cristo nero è tutt’oggi molto sentita e sono  molti i pellegrini che raggiungono il Santuario, in particolare il 22 luglio,  giornata in cui si celebra la festa religiosa dedicata a Santa Maria Maddalena
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22/07 - cima d'Asta
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20/07 - Val racines - Sud Tirol
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17/07 - varie
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11/06 Castel Caldes ( Val di Sole - Trento) Tirolofoto / Bilderfoto / Bilder

07/04 - Città di Mantovafoto / Bilderfoto / Bilder

                                         2015




05/12 - Rattenberg (Austria)
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13/11 - Durnholz (Sarntal)
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05/04 - Castello di Ludwigsburg (Stoccarda)
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                                          2012


13/05 - Innsbruck Schloss Ambras
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27/08 - Vienna e dintorni
              2011



05/12 - Augsburg   (Augusta)
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05/12 - Mercatini di Natale lungo la via Romantica
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27/11 - Oberammergau   e Castello di "Linderhof"
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31/10 - Freiburg im Breisgau   (Friburgo in Brisgovia) Freiburg,   Schwarzwald, Alpirsbach, Hirsau, Calw
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31/08 - Landshut   (Baviera)
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14/08 - Hochosterwitz (Carinzia - Austria)foto / Bilderfoto / Bilder

13/08 - Villgratental - Stift St. Georgen am Längsee (ST. Veit - Austria)foto / Bilderfoto / Bilder

27/06 - Großglockner
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23/03 - Da Memmingen ad Ulm e dintorni      -     una piccola anteprimafoto / Bilderfoto / Bilder

2010



01/08 - Mittenwald
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30/08 - Castello   di Ellwagen, Wallfahrtskirche Schönenberg, Schloss Weissenstein in   Pommersfelden, Bamberg, Schloss Seehof(Baviera)
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23-24/10- Pisa e Lucca
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10/09 - Lungo il danubio: da Kelheim a Passau

25/07 - città di Tubinga
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05/04 - Burghausen (Baviera)
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05/04 - Maria Plain (Salisburgo)
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04/04 - Salisburgo e dintorni
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03/04 - Castelli in Austria (Hohenwerfen - Mautendorf)foto / Bilderfoto / Bilder

2009



04/01 - Bad Tölz - Calvarienberg
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04/01 - Monastero di Benedicktbeuern
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01/07 - Kempten Allgäu
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02/07 Romantische Strasse (2)
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2008



02/06 - castello di Nymphenburg Monaco
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15/06 - Castello Herrenchiemsee
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09/07 - San Romedio (Trentino Tirol)
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29/08 - Romantische Strasse (prima parte)  da Füssen a Rothenburg ob der Tauber
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18/10 - Zwiefaltenfoto / Bilderfoto / Bilder

15/11 - Mariastein Tirolofoto / Bilderfoto / Bilder

2007



25/04 - Monastero di  Sabbiona - Kloster Säben (Klausen - BZ)
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