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2018_02_02 la politica fascista di italianizzazione dell’Alto Adige

Il mondo degli Schuetzen
Pubblicato da in storia · 2 Febbraio 2018
Tags: altoadigefascista2018giannini
LA POLITICA FASCISTA DI ITALIANIZZAZIONE DELL’ALTO ADIGE E L’ANNESSIONE DEL SUD TIROLO

mondosabino.it     11 Marzo 2017
Scritto da Giorgio Giannini
Con la vittoria nelle Grande Guerra l'Italia ottiene, con il Trattato di Pace firmato a Saint Germain (Parigi) il 10.9.1919, il Sud Tirol, sottraendolo insieme con l'Istria all'Impero Asburgico, che si era disintegrato con le vicende belliche, ribattezzato Alto Adige, con un processo di snazionalizzazione: infatti il Sud Tirol avrebbe potuto benissimo chiamarsi, mediante la italianizzazione del nome, Sud Tirolo,nel rispetto della toponomastica della Regione. La politica di italianizzazione del Sud Tirolo è ideata e portata avanti con forza, dall'inizio del Novecento,dall'irredentista trentino Ettore Tolomei, che scrive molti articoli contro l'Austria,per cui deve lasciare  più volte il Trentino.    Nell'aprile 1919, partecipa alla Conferenza di Pace di Saint Germain (Parigi), in qualità di “esperto” per il Sud Tirolo della Delegazione italiana, presieduta dal Ministro degli Esteri V. E. Orlando, che riesce a far annettere all'Italia la Regione, togliendola all'Austria, senza fare alcun  referendum tra la popolazione. Con l'avvento del fascismo, le teorie di Tolomei per la italianizzazione della Regione, ottengono molto credito, anche se il Re nel 1919 aveva garantito  il rispetto delle “Istituzioni autonome locali e delle usanze”.




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